fitting ottimale per il binomio

SADDLE FITTING

Spesso quando parliamo di saddle fitting pensiamo a qualcosa strettamente legato alla performance e allo sport di alto livello. In realtà saddle fitting significa adattare la sella, o meglio ancora il modo di sellare, alle esigenze del binomio: cavallo e cavaliere.

L’obiettivo del Saddle Fitter

L’obiettivo primario di un saddle fitter è assicurare al cavallo il massimo comfort e una distribuzione ottimale delle pressioni sulla schiena. Il fitter opera come un professionista specializzato che, al pari di figure come il veterinario, il fisioterapista o il maniscalco, contribuisce attivamente alla salute del cavallo e al suo corretto sviluppo muscolare.

Una sella con un fitting accurato consente al cavallo di muoversi in modo coordinato, libero da compensazioni, e contribuisce a prevenire l’insorgenza di patologie.

Bilanciamento della Sella

Un corretto bilanciamento della sella è fondamentale anche per il cavaliere. La sella, infatti, deve agire come uno strumento di supporto che facilita il mantenimento di un assetto stabile e funzionale.

Quando la sella svolge correttamente il suo compito, il cavaliere può dedicare meno energie al proprio assetto, concentrandosi invece su altri aspetti: dalla performance sportiva al perfezionamento della tecnica, o semplicemente godendosi il piacere di una passeggiata in totale relax.

Saddle Check programmato

Il fisico del cavallo è soggetto a continui cambiamenti, legati all’età, allo stato di forma, e alla progressione nell’allenamento, è quindi consigliato controllare la sella periodicamente. Si consiglia un controllo ogni sei mesi per cavalli sotto gli 8 anni o oltre i 15, e annuale tra i 9 e i 15 anni.

Tre fasi per un binomio Perfetto

Un appuntamento di saddle fitting si articola in tre fasi principali, ognuna cruciale per assicurare che la sella si adatti perfettamente alla schiena del cavallo e permetta al cavaliere di mantenere un assetto corretto ed efficace.

1.

Valutazione Statica: morfologia e controllo sella

Questa prima fase, condotta con il cavallo fermo, è dedicata a un’analisi approfondita della sua morfologia. Valuteremo lo sviluppo muscolare della schiena, la conformazione generale e l’eventuale presenza di asimmetrie. Contemporaneamente effettueremo un controllo dettagliato della sella: verificheremo che l’arcione sia della misura corretta, che i cuscini appoggino uniformemente sulla schiena del cavallo e che il bilanciamento complessivo della sella sia ottimale. L’obiettivo è individuare eventuali punti di pressione e asimmetrie che potrebbero causare disagio al cavallo.

2.

Osservazione dinamica: lavoro e interazione

La seconda fase si svolge con il cavallo in movimento, solitamente durante una normale sessione di lavoro. Qui si osserva attentamente la coordinazione del cavallo e la fluidità dei suoi movimenti in tutte le andature. Parallelamente, si valuta l’assetto del cavaliere, verificando che riesca a mantenere una posizione stabile ed equilibrata senza ostacolare il movimento del cavallo. Questa fase è spesso arricchita da un confronto diretto tra il cavaliere e l’istruttore, che possono fornire preziose informazioni su eventuali criticità riscontrate durante il lavoro quotidiano, come resistenze, rigidità o difficoltà nel mantenere determinate andature.

3.

Intervento e affinamento del setup

Nella fase finale, si interviene per modificare il setup della sella in base alle osservazioni raccolte. Questo può includere interventi diretti sulla sella, come l’imbottitura o la regolazione dei cuscini, oppure l’utilizzo di compensatori (come sottosella correttivi) per riequilibrare l’appoggio. In caso di modifiche significative, è prassi effettuare un breve controllo durante una sessione di lavoro per assicurarsi che le correzioni abbiano avuto l’effetto desiderato e che il binomio si muova in armonia.

Un saddle fitting accurato è un investimento nel benessere del tuo cavallo e nelle tue performance

Desideri saperne di più o prenotare una consulenza?